di Sergio Bertoli

Bolzano vince 5 – 3 molto più chiaramente di quanto non dica lo score finale ed ora può andarsi a giocare tutto domenica pomeriggio in quel di Salisburgo, con un orecchio ben fisso a quel che succederà a Znojmo dove sarà di scena il Dornbirn, diretta rivale per la piazza n° 4.

Verrebbe da dire maledetti quegli ultimi 10 secondi dell’altra sera, quando i Bulldog hanno messo dentro il puck che ha fruttato 3 punti contro 0, qualunque altro risultato avrebbe visto oggi i biancorossi in quarta posizione e Dornbirn in quinta, ma a 60 minuti dal termine del pick round gli uomini di Tom Pokel possono ancora effettuare il sorpasso decisivo e, se anche questo non dovesse succedere voglio proprio vedere chi avrà i … pardon, il coraggio di scegliere il Bolzano come avversario nei quarti … un pronostico? NESSUNO! E probabilmente il quarto sarà Dornbirn – Bolzano o Bolzano – Dornbirn … tutto dipenderà da chi arriverà davanti …

Al PalaOnda davanti a 3.000 spettatori si parte con un minuto di silenzio in memoria di Giuliano “CICCIO” Ferraris, indimenticato goalie biancorosso degli anni sessanta, poi scodellato il primo disco è subito Bolzano e che Bolzano! I Foxes mettono a ferro e fuoco il terzo di difesa ospite, ma alla prima sortita offensiva Linz trova il vantaggio: minuto 10:08 Pallin spara verso Huebl che para, ma concede il rebound vincente di GOEHRINGER che lo beffa. Le volpi non ci stanno e continuano ad attaccare a testa bassa ed al 13:23 trovano il pari con un tocco sottomisura di FRANK assistito dal capitano di serata Toni Bernard.

Il pari sta strettissimo ai padroni di casa, che però al 4:58 del periodo centrale devono capitolare nuovamente; grande confusione davanti allo slot con Jaro che respinge su DaSilva, il disco resta lì e HISEY infila l’1 – 2 . Bolzano non ci sta ed in poco meno di 5 minuti ipoteca il risultato finale e tutte e 3 le volte (udite udite) lo fa con l’uomo in più sul ghiaccio: minuto 9:20 BRODA va in rete dopo una conclusione di Pope; minuto 11:17 bolide di BELL dalla blu e minuto 13:39 POPE sporca un tiro di Bell dalla blu per un 4 – 2 che risulta ancora stretto per un grande, anzi grandissimo Bolzano. Purtroppo però l’inerzia del match viene girata dalla quaterna arbitrale che castiga un tuffo di Matt Pope per condotta antisportiva e DASILVA con l’uomo in più sul ghiaccio ci castiga subito, riportando Linz in linea di galleggiamento quando il cronometro dice che siamo al minuto 14:40.

Gli ultimi 20 minuti vedono gli uomini di Pokel difendersi con ordine ed aspettare il momento buono per colpire e ciò avviene puntualmente a poco meno di 2 minuti dalla sirena finale per merito di un immenso JERRY POLLASTRONE che manda in estasi i 3.000 assiepati sulle tribune con un tocco sottomisura che lemme lemme finisce in fondo al sacco, sancendo la condanna degli uomini di Rob Daum. Siamo al minuto 18:11, Linz si catapulta in avanti, toglie il portiere e, in 6 vs 5 riesce a segnare la rete della speranza, che però viene giustamente annullata dopo la prova TV per bastone alto, poi nulla più, Bolzano vince, scavalca proprio Linz in classifica e attende con ansia gli ultimi 60 minuti, per vedere da che ghiaccio comincerà la corsa per la riconquista del titolo Ebel!