Pins inizio

 (Andrea Giovanazzi) La scena si ripete ogni volta che il direttivo di HCBfans si riunisce per la sua riunione mensile. Arrivano una decina di minuti prima che la riunione inizi, si siedono vicini, iniziano a parlare di nuovi arrivi e scambi.

Ma di cosa parlano Alessandro, Bruno, Fulvio, Giorgio e Paolo? Hanno qualche “soffiata” su qualche nuovo giocatore in arrivo all’ HCB ? Qualche scambio di giocatori in vista? Il discorso m’intriga e mi avvicino… dalle loro tasche compaiono strane bustine… in che razza di giro sono finiti? I miei “brutti pensieri” finiscono immediatamente quando vedo il contenuto delle bustine; non stanno organizzando qualcosa di illegale ma stanno parlando di spillette ( o pins per dirla in inglese che fa più figo) del mondo dell’hockey.

In questo articolo, visto che chi scrive non ne sa proprio nulla, vorrei approfondire con loro il mondo delle pins.

Andrea: Iniziamo con Fulvio, quando hai iniziato a collezionare pins?

Fulvio: La mia passione è relativamente fresca in quanto ho iniziato a gennaio 2013 durante le finali di Continental Cup in Ucraina.

A: A oggi, quanti pezzi ha la tua collezione e qual è la spilla a cui tieni di più?

F: Avrò circa 1.000 spille, forse qualcosina di più. Non c’è una particolare spilla a cui tengo maggiormente, ma quelle del Bolzano e alcune serie russe (complete e rare) spiccano su tutta la mia collezione.

A:dove si fanno gli scambi/acquisti?

F: Ci sono alcuni sito online, ma la gran parte degli affari si concludono con collezionisti che si conoscono man mano che ci si addentra nell’ambiente… Ci sono dei vecchi marpioni della vecchia scuola che amano fare gli scambi, hanno migliaia e migliaia di pezzi e sanno un sacco di cose del “pianeta pins”.

A: Quanto costa in media una spilla?

F: Il prezzo varia dall’età della spilla e dalla provenienza. Quelle russe e dell’est in genere sono quelle più economiche; il prezzo varia da un euro a cinque. Il prezzo può salire anche a 50 euro per spille inglesi degli anni 40 o per delle serie complete.

A: La spilla proibita è…

F: Diciamo che non ho una vera e propria spilla proibita dal punto di vista economico ma piuttosto diventa proibita per la sua rarità nel riuscire a trovarla e convincere il suo possessore a cederla o scambiarla. Mi rosica molto aver perso ad un’asta una spilla dell’Asiago sponsorizzato Laverda degli anni 70. Se ci penso… mi rode ancora visto che sulle spille italiane ho una bella collezione con molte chicche. Al momento sto cercando la spilla inglese dei Brighton Tigers anni 40/50.

A: Passiamo ad Alessandro. Con lui vorrei soffermarmi sulla parte storica delle pins. Quando sono apparse le pins nel mondo dell’hockey e dove?

Alessandro: Praticamente da subito già con la prima edizione dei giochi olimpici invernali di Chamonix nel 1924. Pare che un famoso collezionista di Praga, capostazione nella città boema, avesse fino a qualche anno fa (intorno alla fine degli anni '70) un esemplare di quella rarissima spilla.

An: Immagino che sul mercato ci siano centinaia di migliaia di pezzi. Come fa un collezionista a sceglierle?

Al: Di solito ogni collezionista ha un tema: Mondiali, Olimpiadi, club di particolari Paesi. Quindi cerca semplicemente di ampliare la sua particolare collezione. Io ho iniziato con le avversarie dell'HCB... prima le recenti e poi sono andato a cercare le più antiche ... con più di 80 anni di storia c’è molto da cercare...

An: Il tuo pezzo più antico/pregiato?

Al: Difficile da dirsi.... in realtà il valore lo da il collezionista... alcune raccontano di trasferte lontane come HC Donbass (in Ucraina per la Continental Cup) o TPS Turku (in CHL). Altre sono più storiche come i Brighton Tigers (quella che sta cercando Fulvio?). S.S. Brighton TigersSquadra inglese di rango (al tempo la Gran Bretagna aveva l'unico campionato professionistico in Europa, ovviamente ci giocavano tantissimi canadesi) che venne a Bolzano il 13/03/1959. La partita fini 8:8 davanti a 5.000 persone. Da considerare che il palaghiaccio ufficialmente poteva contenere al massimo 4.000 ma il richiamo del grandissimo hockey fece stipare i tifosi ovunque). Sono molto affezionato alla serie storica del MoDo Hockey in cui si vede la trasformazione del logo e dei nomi della squadra svedese di Örnsköldsvik.

1921–1963          Alfredshems IK
1964–86               Modo AIK
dal 1987               Modo Hockey

AIK MoDo in mezzo

 

An: Il pezzo che vorresti avere a tutti i costi?

Al: Quella delle squadre milanesi degli anni '50 ... HC Milano e HC Diavoli Rosso-Neri (e successive fusioni) squadre che in giro per l'Europa al tempo insegnavano hockey vincendo anche diverse Coppe Spengler. A Bolzano, le volte che venivano a giocare, richiamavano sempre folle oceaniche.

 

 

 

A: Con Giorgio invece parliamo di stile. Qual’ è la spilla più fashion che hai?

Giorgio: Premesso che non sono un collezionista ma un semplice appassionato che quando nota qualcosa che gli piace o se trovo qualcosa che per me ha un significato, allora la voglio avere. Direi la serie 1979 World Ice Hockey Championship di Mosca, che recentemente mi ha procurato Fulvio.

A: Quella che ti rappresenta di più?

G: Devi sapere che mio papà, che è mancato circa 3 anni fa, è stato per tanti anni coordinatore delle maschere al palazzo del ghiaccio in via Roma e poi al Palaonda e anche mio zio ne faceva parte, chissà quanti tifosi HCB se li ricordano quando passavano su per le scale che portavano alla galleria... Quindi quelle più rappresentative e alle quali tengo di più sono quelle che gli appartenevano, avendole ricevute durante la sua attività al palaghiaccio, spesso direttamente da giocatori o dirigenti: CSKA e Spartak Mosca su tutte.

A: Perché collezioni le pins? Non erano meglio i dischi in vinile o altro?

G: Beh, per quanto riguarda i vinili, casa mia è "tappezzata" (circa 6/700), poi, come ho detto, non sono un vero e proprio collezionista, avevo le pins di mio padre. Ho pensato di raccogliere quelle delle squadre partecipanti a questa bellissima avventura della EBEL, anche se la mia idea iniziale era solo quella di averne il più possibile del HCB, ma me ne mancano tante, anche abbastanza recenti, come quelle con la prima volpe, o quella del simbolo storico con la stella, anzi, se qualcuno me le volesse proporre...

A: La prossima spilla in arrivo è….

G: Quella del Salisburgo, del Lubiana e spero anche Graz, per completare la serie EBEL, poi spero vivamente in una di quelle che mi mancano del Bolzano.

A: Quali caratteristiche deve avere una spilla per colpirti?

G: Sicuramente quelle "vintage" hanno un grande fascino.

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A: Eccoci a Paolo. Come e quando hai iniziato a collezionare pins e quante ne hai?

Paolo: Ho iniziato a collezionare pins forse un anno fa parlando con gli amici di HCBfans, avrò circa 450/500 pezzi.

A: Il pezzo più pregiato della tua collezione?

P: Il pezzo più pregiato, anzi io direi il pezzo a cui ci sono più affezionato, è la spilla di Jaromir Jagr anche perché il giocatore mi ricorda un bel periodo per l’hockey a Bolzano.

A: Degli altri componenti del gruppo, a chi e quale pins ruberesti?

P: Sicuramente ruberei qualche spilla a Fulvio (tanto lui ne ha tante) ma sono sicuro che non gradirebbe molto. Vero Fulvio?

A: La spilla proibita, quella inarrivabile….

P: Non ce ne una in particolare ma tutte quelle del Bolzano che mi mancano....inoltre volevo aggiungere che una delle cose più divertenti, per aumentare le proprie collezioni, sono gli scambi tra gli amici di HCBfans: praticamente uno spettacolo nello spettacolo!

A: Infine parliamo con Bruno, il presidente di HCBFans. Certo che siete un bel gruppo di appassionati di spille. Quanti siete a Bolzano?

B: Che io conosco, e che so che fanno ricerca e collezione di pins, direi una ventina. Ma sicuramente a Bolzano ci sono molti altri appassionati.

A: E’ vero che avete creato una pagina su facebook?

B: Si, si chiama HCBfans - Collector's Club dove ci scambiamo informazioni e curiosità sul mondo delle pins.

A: La pin a cui sei più affezionato, la prima con cui hai iniziato e quella che vorresti avere ad ogni costo?

B: Sono affezionato a diverse spille. Forse quella cui tengo di più è quella dei Campionati del Mondo del 1948 a Praga. Si era nel primo dopoguerra e radunare vincitori e vinti sotto la bandiera dello sport è stata sicuramente una grande cosa. Non mi ricordo più con quale spilletta ho iniziato la collezione. Ma quasi sicuramente con la più vecchia, in mio possesso, dell'HC Bolzano. Ce ne sono troppe di spille al mondo per desiderarne una sola. Però se dovessi  sceglierne una chiederei quella commemorativa della Stanley Cup stagione 1927-1928 vinta dai New York Rangers.

Grazie ragazzi e… buona collezione!

Naturalmente per chi si è incuriosito dell’argomento e volesse scambiare informazioni o curiosità può sempre fare riferimento alla pagina facebook HCBfans - Collector's Club